“Sarà quel capello tagliato a squadra, sarà l‘ abbigliamento sportivo, jeans, parka nero e scarpa bassa.

Sarà il viso luminoso che tradisce l‘ emozione del mio arrivo, nel nostro arrivo.

Non ci sono convenevoli.

Un abbraccio, e comincia il balletto di giudizi sui miei vestiti strani ( “Ma solo in Olanda li vendono?”) sui miei soliti capelli scomposti, sul tuo peso più o meno aumentato/diminuito.

E concludiamo sempre : “Però ti trovo bene”.

Mi prendi la mano, e io mi stupisco sempre di quanto piccola , minuta ma forte  la tua mano sia.

Saliamo in macchina e non ci diciamo granchè, arriviamo a casa e c‘è il silenzio della consuetudine, del riconoscersi, lo scivolare nella dolce , preziosa abitudine del legame che ci lega.

La sedia della cucina in vestaglia, il gossip e le novità coast to coast , il “chessidice a Bitonto?chessidiceadAmsterdam?” sono rimandate alla mattina successiva, la mia mattina, intorno alle 12.

Ora è il momento di sedersi al desco, e consumare insieme le pietanze sulla tavola, sempre le stesse.

Frugali , perchè tu non ami cucinare la sera e io amo le cose semplici.Ma prelibate.

Un pò di focaccia, 2 bocconcini.

Mangiamo e io sono avvolta nel bozzolo ottuso dell‘ essere accuditi, tu, ora lo so, nella gioia trattenuta e pudica dell‘ accudire.

Si dice che amico è colui con cui puoi stare in silenzio.

Nel nostro caso tutto il nostro amore è racchiuso in questo silenzio.

Dopo, c‘ è la consueta ispezione della mia camera, un‘ occhiata alla posta e la visione distratta di un programma qualunque alla tv.

E il pigiama , sempre quello da anni, dà anche quello di affettuosa consuetudine.

Mi arrivi alla spalle e mi dici un pò imbarazzata dandomi un buffetto sulle guance: ” Beh allora buonanotte” . Buonanotte a te dico, dandoti un pizzicotto liberatorio e giocoso.

La cosa che non ti ho detto è che questo è quello che mi manca di più.

Mi hanno consigliato di lasciarti andare, mi hanno detto che non posso trattenerti .

Devo trasformarti in energia, in ispirazione.

La cosa che non ti ho detto è che mi sforzerò di più di farlo.

Mi sforzerò di farmi bastare la certezza che quel silenzio carico d‘ amore c‘è ancora, ha solo altri spazi e altri tempi.

Ha il tempo dell‘ eternità e lo spazio dei campi dorati.

Te lo prometto. Anche oggi, che, senza di te, ritorno a casa.

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