“La furciuuu”

La Furciuuuu !!!

”Signore, é arrivato l’arrotino!”

Il grido dell’ arrotino mi sveglia tutte le mattine.

Le signore bigodini in testa corrono a frotte verso di lui, forbici, coltelli e buonumore tra le mani.

Lui dice sornione: “Buongiorno signore belle! ” con un sorrisino contenuto e un’aria melliflua da attore del cinema muto.

Un playboy, l’ arrotino.

La furciuuu

Ha una voce grezza, ma potente l’arrotino, la voce di un tenore.

Un Pavarotti,  l’arrotino.

La sua voce duetta con un’altra voce, dolcissima e potente, che si spande come un effluvio dal mio giradischi.

Mia madre mette su quel disco tutte le mattine, dopo il caffellatte.

„CARISSIMO PINOCCHIO, AMICO DEI GIORNI PIU` LIETI „

E tutti noi ad aprire quel grosso libro, tutti ad annusarne le pagine come se improvvisamente dalla copertina di cuoio rosso , dovesse spuntare lui in persona, lui, Pinocchio.

Ma non succede mai.  Pinocchio non arriva mai.  Mangiafuoco si, sempre, ma questo lo sapremo poi. 

E il giorno seguente, di nuovo l’arrotino, di nuovo il caffellatte, e un altro disco:

A MILLE CE N’E’, NEL MIO CUORE DI FIABE DA NARRAR (DA NARRAAAR) 

Ah, strano come la tua infanzia si arrotoli tutta in una canzone.

Come questa canzone, novella Cassandra, abbia scolpito il tuo destino. A forza di ascoltare, ci ho creduto anche io.

A mille ce n′è, nel mio cuore di fiabe da narrar. Da narrar.

Ma questo, anche , lo sapremo poi. 

Per adesso sono una bambina e gioco con la mia bambola , Peonia. Peonia ha un′ aria da irish rose, da perla di Labuan che Mangiafuochi non ne ha incontrati mai. E per forza. C’è sempre chi la protegge. 

Ora è in pericolo e io corro a salvarla,

Fulmini, tempeste, cattivoni….di tutto.

La donzella è in pericolo e io corro a salvarla. Sono il suo cavaliere sul cavallo bianco!

Nei miei sogni, cerco anche io un cavaliere. Un cavaliere e il suo cavallo bianco.

Nel frattempo l’arrotino ripete il suo grido, LA FURCIUUUU…

La comara risale le scale soddisfatta, le forbici hanno le lame quasi nuove da quanto sono taglienti, e, a giudicare dal sorriso, quel complimento ricevuto ha anche un sapore nuovo. 

Il grido si allontana fino a scomparire, la commara pure, e da lontano, si ode un canto popolare che parla di perle, Pinocchi, Mangiafuochi, e cavalli bianchi. O e’solo il suono della siesta mentre fuori piove? 

 

 

 

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